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Ira L'ira
colpisce. Accecati, perdiamo i contorni e il nostro corpo oscilla. Una
scarica improvvisa ci coglie, una frustata che s'alimenta d'impulsi generando
confusione e instabilità. Un malumore irrisorio, corrotto, che si
condensa in odio. L'attimo di sperdimento va compreso dall'esterno, assorbito. Ciò
che ci accade richiede davvero una reazione aggressiva? Conserviamo il grido
per la battaglia. Nessuna reazione a caldo è l'unica soluzione. Sarà
meglio prendere tempo. Nella pace del tempo troveremo la gloria di non aver
ceduto. Nella resistenza la massima forza è manifesta. La furia
cieca che abbiamo provato può essere dissolta o conservata. Per un
combattimento necessario potremo recuperare il nostro grido e sfogliare la
rosa della forza. Nessuna negatività grave; dovrà però
vestire la nostra azione.
(Miao
Yin)
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