Ira


L'ira colpisce.
Accecati, perdiamo i contorni
e il nostro corpo oscilla.
Una scarica improvvisa ci coglie,
una frustata che s'alimenta d'impulsi
generando confusione e instabilità.
Un malumore irrisorio, corrotto,
che si condensa in odio.
L'attimo di sperdimento
va compreso dall'esterno,
assorbito.
Ciò che ci accade richiede
davvero una reazione aggressiva?
Conserviamo il grido per la battaglia.
Nessuna reazione a caldo è l'unica soluzione.
Sarà meglio prendere tempo.
Nella pace del tempo troveremo la gloria
di non aver ceduto.
Nella resistenza la massima forza
è manifesta.
La furia cieca che abbiamo provato
può essere dissolta o conservata.
Per un combattimento necessario potremo
recuperare il nostro grido e sfogliare
la rosa della forza.
Nessuna negatività grave; dovrà
però vestire la nostra azione.

(Miao Yin)

 
  

 

 

 

 

 

 

 

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