| | Dissolto
è il bersaglio Cosa
è reale? Praticare il
Tao richiede assenza. La pratica del distacco è necessaria al fine
di vincere l'illusione. L'intensa operosità può rendere ciechi: il
lavoro deve conoscere intense pause di raccoglimento. La manualità e
la cerebralità non devono ingannare: cosa è reale? Reale
è il tessuto vivente che compone il mondo. Nel distacco i nostri occhi
si dilatano e ogni cosa viene compresa al loro interno. L'illusorietà
si rivela nella sua imperfezione e il nostro ruolo diviene chiaro. La pratica
del distacco implica il comprendere i fenomeni come sono realmente. Veicolo
del distacco è la meditazione. Gli eventi non intacchino la mente: benché
coinvolto nell'azione, lo spirito deve restare impassibile. Nell'accettazione
totale della sfida non esiste turbamento. Il sorriso si affaccia nel cielo,
inesorabile. Non v'è sfida da evitare: ogni compito venga accolto
con la gioia spogliata del negativo timore di fallire. Il bersaglio appena
colpito deve dissolversi. L'attaccamento non riguarda il praticante del
Tao. Egli ha vinto la celebre insoddisfazione dell'uomo che non sa cosa
deve fare. Un bambino posa il suo pallone sulla superficie del mare e
lo lascia andare.
(Miao
Yin) | |