Dissolto è il bersaglio

Cosa è reale?

Praticare il Tao richiede assenza.
La pratica del distacco è necessaria
al fine di vincere l'illusione.
L'intensa operosità può rendere ciechi:
il lavoro deve conoscere intense pause
di raccoglimento. La manualità e la
cerebralità non devono ingannare:
cosa è reale?
Reale è il tessuto vivente che compone il mondo.
Nel distacco i nostri occhi si dilatano
e ogni cosa viene compresa al loro interno.
L'illusorietà si rivela nella sua imperfezione
e il nostro ruolo diviene chiaro.
La pratica del distacco implica
il comprendere i fenomeni come sono realmente.
Veicolo del distacco è la meditazione.
Gli eventi non intacchino la mente:
benché coinvolto nell'azione,
lo spirito deve restare impassibile.
Nell'accettazione totale della sfida
non esiste turbamento.
Il sorriso si affaccia nel cielo, inesorabile.
Non v'è sfida da evitare: ogni
compito venga accolto con la gioia
spogliata del negativo timore di fallire.
Il bersaglio appena colpito deve dissolversi.
L'attaccamento non riguarda il praticante
del Tao. Egli ha vinto la celebre
insoddisfazione dell'uomo che non
sa cosa deve fare.
Un bambino posa il suo pallone
sulla superficie del mare
e lo lascia andare.

(Miao Yin)

 
  

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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